Intervento di Giovanna Pagani

“DALL’ETICA DELLA CURA E DEL DONO AL RISCATTO EVOLUTIVO ATTRAVERSO L’EMPATIA”   

GIOVANNA PAGANI – presidente onoraria della WILPF Italia – Women’s International League for Peace and Freedom. Ha specifiche competenze in campo psico-pedagogico. E’ coautrice del testo: “Intelligenza emozionale e coscienza. Una didattica del cervello”, Ibis, 2003

Alcuni passaggi dell’intervento – contributo di Laura Calvani

“L’Associazione di cui sono Presidente è molto antica, ed è un’associazione prettamente femminile, è nata circa un secolo fa durante la prima guerra mondiale e ha tra i suoi scopi quello di riscattare il pensiero femminile. L’etica della cura e l’economia del dono esistono da sempre, ma sono state nascoste da molto tempo. È incredibile che oggi esista un solo paese al mondo, il Costarica, ad aver dichiarato incostituzionale l’esercito (nel 1948). Ho lavorato in molti posti a giro nel mondo, con bambini e donne in difficoltà.

Condivido l’analisi che il mondo sia disastroso (basta vedere il tasso sempre più alto di suicidi, anche tra bambini e ragazzi, e le statistiche sulla depressione in aumento esponenziale); è un mondo triste, senza ideali, rabbioso e impaurito per la violenza diffusa a tutti i livelli, è un mondo che ci stritola con la sua economia di rapina e con la sua violenza mediatica, strumenti di un dominio occulto che manipola la percezione della realtà e diffonde un pensiero monocorde (“monocultura della mente”, “l’uomo a una dimensione”, ecc).

Questa società è eticamente indifferente, soprattutto nella sua parte laica; da una parte c’è piena tolleranza verso tutto (“perché no, dopotutto?”), c’è il mito di una libertà falsa e pervertita, dall’altra non ci rendiamo conto che non c’è una vera libertà politica. Non sappiamo leggere la complessità del reale, e quindi risolvere i gravi problemi mondiali che sono interconnessi.; siamo sotto ricatto continuo, terrorizzati e impotenti.

Ci è permesso criticare tutto sui social network, ma poi in realtà le critiche e le conseguenti azioni vengono sistematicamente neutralizzate, ve ne siete accorti? È urgente attivare un’etica che costituisca l’orizzonte comune dell’umanità: tutta la collettività umana deve essere in grado di educare nel suo insieme, per costruire quegli esseri fragili che sono i bambini, farli diventare degli adulti etici. Il benessere dei bambini dovrebbe essere alla base del paradigma del cambiamento: deve porsi al vero e proprio centro dell’interesse collettivo. Infatti i bambini sono la nostra parte più fragile, ma quella meno considerata perché non votano; perciò se garantiamo i diritti a loro, li garantiamo a tutti.

L’etica è il grande rifiuto della violenza in tutte le sue forme, anche quella che uccide la prosecuzione simbolica della vita, la possibilità di eternizzarci e di poter continuare ad agire sulla terra anche dopo il nostro decesso. La paura della catastrofe ci porta generalmente all’apatia, perché sentiamo che non ce la facciamo; perciò è fondamentale costruire reti di solidarietà, cosa in cui le donne sono bravissime, eppure ancora oggi siamo perseguitate come le streghe di un tempo, per il fatto che continuiamo a tessere la vita, ad aiutarci e a resistere.

Saranno le donne a salvare l’umanità e il pianeta; è l’evoluzione stessa che dà alle donne un ruolo molto marcato, proprio perché assicurano la vita. L’empatia di cui tanto si parla oggi non sta solo nell’ascolto, ma anche nella risposta, e le donne anche in questo sono maestre perché si fondano sul dono gratuito.

Consiglio di leggere il libro di Geneviève Vaughan, “La radice materna dell’economia del dono”: quando si parla di dono, esso dev’essere assolutamente gratuito, non uno scambio. La donna dona ai figli non solo il nutrimento, ma anche il linguaggio perché trasforma le emozioni del bambino in parole e verbalizza i suoi stati d’animo. La maternità è sempre una scelta inconscia ed è il più alto esempio di responsabilità verso la vita, non di possesso della vita o potere su di essa. Il pensiero materno è inclusivo, dà valore alle differenze e le accetta senza averne paura come invece accade all’uomo. Tutto questo è ora dimostrato dalla scienza, che afferma l’alta capacità del cervello femminile quanto a inclusione, ciclicità, accettazione del cambiamento, capacità di equilibrare simbolismo e concretezza.

Oggi si parla della necessità di “compendio e integrazione”, ma queste cose sono sempre esistite: le piante lo fanno da sempre. Le donne devono prendere in mano la guida del cambiamento, riconoscendo che le loro capacità sono superiori; l’etica ha radici femminili.

È facile affermare che la natura umana è violenta, e anche la natura; ma la natura non è violenta, è una forza che risponde a certe leggi; anche noi abbiamo una forza vitale che risponde alla memoria emotiva, e la sua sede si trova nell’amigdala. È importante riconoscere in noi le due componenti di natura e cultura, capire in quale punto del percorso si origina la reazione violenta; dopodiché, dobbiamo imparare a orientare l’aggressività verso fini costruttivi anziché distruttivi. Perciò è fondamentale l’educazione – ma degli adulti, più ancora che dei bambini! Allenarsi a riconoscere le emozioni e riflettere con calma, dandoci tempo.

L’educazione deve far crescere figli consapevoli della Madre Terra, deve coltivare il concetto di cittadinanza planetaria e far sì che tutti si sentano promotori di relazioni positive, e quindi di pace. Occorre ridare fiducia, perché oggi ci sentiamo traditi a livello emotivo, e il cervello umano è soprattutto emotivo.

Un altro libro che consiglio è “La geopolitica delle emozioni”, di Dominique Moisi [politologo e scienziato francese]; e anche “L’epoca della rabbia e della paura” di Pankaj Mishra [scrittore anglo-indiano].”

Abstract dell’intervento

 

  • PREMESSA

L’Etica, ricerca di ciò che è bene e giusto fare o non fare,   attiene al vasto e articolato campo della relazione tra individuo/ collettività /ambiente.

La  cultura occidentale privilegia l’individuo, altre culture privilegiano la collettività (Oriente, Africa, Culture Indigene). Quale deve essere la relazione tra sovranità nazionale e diritto internazionale, in  riferimento alle tre emergenze globali che ci sovrastano: nucleare, ambientale, povertà/debito pubblico?

La  prassi dell’Etica è strettamente correlata  con la gestione dell’AGGRESSIVITA’, intesa come forza vitale che è in noi e che può essere diretta verso la costruzione o la distruzione.

 Strumento dell’Etica è la CULTURA  resa funzionale ad instaurare un “Circolo virtuoso della coscienza sociale e ambientale”. Come fare perché sia in grado di rompere l’attuale  “Circolo della violenza” che appare egemonico nel mondo globalizzato?

Urgenza di  Strategie EDUCATIVE di educazione  per la Pace/Ambiente/ Intercultura a livello formale e informale per promuovere i valori etici di : cittadinanza planetaria, imprescindibili vincoli con la Madre Terra, cooperazione fra i popoli.

  • LA DIFFERENZA DONNA E L’ ETICA FEMMINILE

La radice femminile  delle superiori potenzialità  empatiche della donna  secondo i recenti approcci scientifici:  cervello ciclico, accoglienza della differenza, rapporto diadico, dono , cura, ricerca dell’armonia.

  • IL PENSIERO POLITICO FEMMINILE: “nutrire la vita” nelle relazioni umane, nelle istituzioni, nella relazione con l’ambiente, promuovere la partecipazione delle donne nella conduzione della polis planetaria,  agire la “responsabilità” come contraltare del potere
  • Caterina Omniana
  • Julie Ward Howe
  • Jane Addams
  • Madres de Plaza de Mayo
  • Las Hermanas Mirabal
  • Berta Càceres

 1325 DEL CONSIGLIO SICUREZZA ONU “DONNE PACE SICUREZZA” (2000) Le donne non più considerate le vittime della guerra ma soggetti con specifiche e uniche capacità specifiche per prevenire la guerra e promuovere la pace.

TRATTATO DI INTERDIZIONE DELLE ARMI NUCLERI approvato dall’ONU il 7 luglio 2017.

 CARTA DELLA MADRE TERRA (promossa nel 1992) e ruolo delle donne per implementare  il nuovo diritto internazionale per l’Ambiente.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...