Statuto dell’Associazione

STATUTO

Associazione “Vivere l’Etica”

Costituzione – Denominazione – Sede

Art. 1 – Il 21 Ottobre 2013 è stata costituita l’Associazione denominata “Vivere l’Etica”, più avanti chiamata per brevità Associazione. L’Associazione non ha scopo di lucro e opera senza discriminazione di nazionalità, di carattere politico, religioso o di orientamento sessuale.

Art. 2 – La sede dell’Associazione è in Firenze, Via delle Panche 99/2.

Principi e finalità.

Art. 3 – L’Associazione si propone di promuovere e diffondere la cultura dell’Etica, soprattutto dal punto di vista della sensibilizzazione verso questo tema fondamentale, per un contribuito all’evoluzione della coscienza sia sociale, sia delle singole persone interessate, sia per recuperare quanto è andato perduto ai nostri giorni nella pratica del vivere etico, nel doveroso rispetto verso il prossimo, per regole di convivenza fraterna. Rientrano negli interessi dell’Associazione l’acquisizione da parte dei soci di una consapevolezza più alta verso gli scopi che possono essere perseguiti con il buon vivere e la fraternità verso gli altri e nell’affinamento delle proprie capacità di amore e di rispetto allo scopo di portare tutto questo a beneficio del prossimo. A tale scopo sarà incoraggiato lo scambio di esperienze tra le persone, promuovendo le migliori pratiche. A questo fine si predispone per svolgere qualsiasi attività si ritenga necessaria al perseguimento degli scopi istituzionali con particolare attenzione a:

  1. a) Promuovere e sviluppare la conoscenza e cultura dell’Etica, in vari settori, ad esempio: culturale, sociale, sociologico, economico, dell’organizzazione del lavoro, dello sviluppo scientifico, religioso, interreligioso, spirituale;
  2. b) Organizzare convegni, mostre, proiezioni di video e film, corsi, workshop, incontri, dibattiti ed eventi di carattere culturale in genere;
  3. c) Verrà riservata attenzione alle nuove generazioni, attraverso rapporti anche con scuole e istituiti educativi in genere;
  4. d) Raccogliere, preparare e diffondere materiale informativo atto agli scopi sociali;
  5. e) Sviluppare e/o gestire l’utilizzo di reti telematiche e degli strumenti di comunicazione di massa, come blog, newsgroup, mailing-list, forum, pubblicazioni e quant’altro atto agli scopi sociali;
  6. f) Sarà presente su Social network, avrà un suo sito WEB e più indirizzi e-mail;
  7. g) Collaborare con i mezzi mediatici in genere quali radio o TV;
  8. h) Svolgere attività di informazione e documentazione a favore dei soci e, più in generale, nei confronti dei soggetti interessati alla finalità della diffusione dell’Etica;
  9. i) Pubblicare giornali periodici o libri a stampa o telematici
  10. j) Facilitare rapporti di collaborazione con primarie istituzioni scientifiche universitarie e di ricerca locali, nazionali ed internazionali;
  11. k) Agevolare lo sviluppo della cultura dell’Etica attraverso la collaborazione con altre Associazioni, Tradizioni e movimenti religiosi, spirituali e Istituzioni pubbliche e private;
  12. l) Elaborare ricerche e studi in vari settori;
  13. m) Partecipare come associazione a convegni, seminari, corsi e manifestazioni, anche internazionali, intesi come strumento di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo e di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale;
  14. n) Quant’altro conducente al raggiungimento del fine associativo, come ad esempio: stipulare convenzioni con enti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie richieste, per il raggiungimento dello scopo sociale. Esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti. Accedere ove lo ritenga o sia necessario a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali.
  15. o) Organizzare anche in collaborazione con altri enti, società e associazioni manifestazioni culturali connesse alle proprie attività, purché tali manifestazioni non siano in contrasto con l’oggetto sociale, con il presente Statuto Sociale e con l’Atto Costitutivo.

Art. 3.1 – L’Associazione si avvale per la realizzazione delle attività di cui sopra della propria organizzazione, delle prestazioni fornite dai propri aderenti e di eventuali parti terze.

Risorse dell’Associazione

Art. 4 – Le risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione derivano da:

  1. a) contributi liberali degli aderenti;
  2. b) contributi liberali di privati o ditte che abbiano intendimenti e scopi coerenti con le finalità dell’associazione;
  3. c) quote associative, ove previste (la quota è intrasmissibile e non rivalutabile);
  4. d) contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche attività o progetti;
  5. e) contributi di organismi nazionali;
  6. f) donazioni e lasciti testamentari;
  7. g) rimborsi derivanti da convenzioni;
  8. h) introiti derivanti dalle iniziative sociali;
  9. i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  10. j) l’associazione destina i proventi, ed eventuali avanzi di esercizio, da eventuali attività accessorie di carattere commerciale connesse con le sue attività istituzionali alla promozione delle sue finalità.

È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Soci

Art. 5 – Possono far parte dell’Associazione tutte le persone che abbiano raggiunto la maggiore età, siano interessati all’attività dell’Associazione e che intendono collaborare per il conseguimento dei principi e finalità indicati all’art. 3.

L’ammissione dei soci avviene su domanda scritta degli interessati tramite apposito modulo. L’accettazione delle domande è a cura del presidente. Il diniego sarà motivato e l’eventuale ricorso sarà discusso in consiglio direttivo.

L’appartenenza all’Associazione obbliga gli aderenti al rispetto delle decisioni prese dagli organi rappresentativi in base alle prescrizioni statutarie.

La qualifica di socio si può perdere per i seguenti motivi:

  1. a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto, a mezzo cartaceo o via mail;
  2. b) per delibera del consiglio direttivo a seguito di accertati motivi di incompatibilità o per avere violato le norme e gli obblighi dello statuto.

Organi dell’Associazione

Art. 6 – Gli organi amministrativi sono liberamente eleggibili mediante il cosiddetto principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, comma 2, del codice civile, viene sancita la sovranità dell’assemblea dei soci, associati o partecipanti e i criteri di loro ammissione ed esclusione.

Gli organi dell’Associazione sono:

  1. a) l’assemblea dei soci
  2. b) il consiglio direttivo;
  3. c) il presidente;
  4. d) il segretario;
  5. e) il tesoriere

(Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite)

  1. a) Assemblea dei soci

Hanno diritto di partecipare all’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti gli associati, purché in regola con le quote sociali dell’anno in corso se previste. Ogni associato è titolare di un voto. Ogni associato può farsi rappresentare per delega, da conferirsi per iscritto ad altro associato, che può a sua volta essere portatore di una sola delega.

L’assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno dal consiglio direttivo, entro il 30 Aprile, per discutere e deliberare sul bilancio/rendiconto economico consuntivo e preventivo, eleggere il presidente e i membri del consiglio direttivo, deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione. L’assemblea ordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci. L’assemblea ordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti.

L’assemblea straordinaria è convocata dal consiglio direttivo per deliberare sulle modifiche dello statuto, sul trasferimento della sede dell’Associazione, sullo scioglimento dell’Associazione. L’assemblea straordinaria è valida quando siano presenti due terzi dei soci e delibera validamente con il voto favorevole di almeno due terzi dei voti validi espressi dai presenti.

L’assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che straordinaria su richiesta, indirizzata al presidente, di almeno un terzo dei soci.

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno dieci giorni, mediante affissione nei locali della sede dell’associazione e invio di mail indirizzata a tutti i soci (chi non ha mail verrà avvertito per telefono): l’avviso dovrà specificare gli argomenti all’ordine del giorno.

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione.

I verbali della riunione dell’assemblea sono redatti in apposito registro da un socio designato dal presidente o da chi per lui.

  1. b) Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo che è formato da: Presidente e minimo tre membri nominati all’assemblea ordinaria scelti tra i soci, ha il compito di:

  1. eleggere il segretario e il tesoriere;
  2. deliberare sulle questioni riguardanti l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea;
  3. predisporre il bilancio/rendiconto economico consuntivo e preventivo da sottoporre all’assemblea;
  4. deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione.

Il consiglio direttivo dura in carica tre anni e comunque sino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Le riunioni del consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei membri del consiglio direttivo e sono presiedute dal presidente.

  1. c) Presidente

Il presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo.

Il presidente è eletto dall’assemblea e dura in carica tre anni e comunque sino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

d)Segretario

Il segretario cura l’uso delle risorse e dei fondi dell’associazione, in attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. E’ nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni e comunque sino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

  1. e) Tesoriere

Il tesoriere cura la contabilità, in attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. Ha l’obbligo di redigere annualmente il bilancio/rendiconto economico consuntivo e preventivo dell’associazione e di presentarlo all’assemblea. E’ nominato dal Consiglio Direttivo e dura in carica tre anni e comunque sino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.

Esercizi sociali

Art. 7 – L’esercizio sociale inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ciascun anno.

E’ obbligatorio redigere e approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario ed adempiere a quanto previsto dalle norme vigenti per gli enti non commerciali, in particolare al disposto del comma 8 dell’articolo 148 del TUIR e del comma 7 dell’articolo 4 del DPR 633/72.

Scioglimento e liquidazione

Art. 8 – L’associazione può essere sciolta solo dall’assemblea dei soci, con maggioranza degli almeno tre quarti degli aventi diritto al voto. In caso di scioglimento l’assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. È obbligatorio devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Rinvio

Art. 9 – Per tutto quanto non è previsto dal presente atto si fa rinvio alle norme di legge all’eventuale regolamento interno dell’associazione.

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